Io vado in vacanza, pero vi lascio con un po' di musica.
Qua c'e' il link alla mia scaletta ;-)
La mia intervista parte a 57.11.
Divertitevi!
I go on holidays, I leave you with some music
Here there is my playlist :-)
My interview (in Italian language) starts at 57:11.
Have fun!
Thursday, 5 September 2013
Tuesday, 13 August 2013
Wedding Preparation: Fatti Processinare!
The big day is getting closer.....
The good thing about the wedding is that the husband's will is not taken into any consideration, therefore is commonly accepted that he is accountable for nothing. That is a position that suits me well.
My fiance' has bought her dress. I cannot see it.
I wanted to buy my own suit, but she does not trust my
aesthetic sense so she told me that I can buy whatever I want, as long as it is approved by two "fashionable" friends of us.
I guess I should say goodbye to the idea to show up dressed up with my flowery Magnum PI-like shirt.
What I should not forget is that in September we have to go through the priest inquiry: the"processino". You can translate this term as "little trial" or "small judgement".
My best guess is that they put you in a (dark) room and ask you
when, where and why we met and stuff like that.
I am a bit nervous about the inquiry because last time I heard a priest
talking about trial, he was talking about “Inquisition”.
I hope they stopped using torture to obtain confessions.
I hope they stopped using torture to obtain confessions.
I cannot stand torture. It really bothers
me quite.
Just the idea of a small inquisition trial, with small torture tools makes, and small pain me sick.
If he leads me to a dungeon for the inquiry I will confess
straight away anything (I can even invent stuff, if I think that it helps).
Do you have any idea what this "processino" is about?
I just learn that everything will take place on the 11th of September.
That's great: perfect day to deal with fervent religious devouts!
Song: St. Vincent- Marry Me.
Saturday, 27 July 2013
To the Little Fluffy monsters that live in my head
Years ago a local Welsh company got warned to change the name of their "Dragon Sausages" because it could mislead customers and confuse them about the origin of the meat.
You may not believe it, but I found the article (link).
I thought that it was brilliant!
This evidence revamped my believes that there must be some dragons, hidden somewhere...not just in my head.
Having said that, last week I called a local Taxi.
The company is called Dragon Taxis so my expectations were high (link).
I was disappointed when I saw that they sent me a car and not an actual dragon.
The cab driver said that the dragon temporarily unavailable: it was sent to a garage for the annual revision, so I still believe that dragons do exist.
Space Ducks "fighting all the evil" exist too (ask Daniel Johnston), as well as the Susuwataries that appear in many Miyazaky's movies.
I have a scientific mind, but I remember that when I was a kid I always wanted to find acceptable explanations for phenomena that I could not understand.
Someone once told me that shooting stars were angels throwing away their cigarette butts before God could catch them smoking.
Fascinating explanation. More interesting than "visible path of a meteoroid that burns as it enters the atmosphere".
What explanation do you prefer?
What explanation do you prefer?
Are you also starting to wish that dragons exist?
Tuesday, 16 July 2013
Per Elisa
Allora era vero: anche nella perfida
Albione puo’ fare caldo e non piovere per piu’ di 15 giorni!
Mi era stato detto, ma non lo avevo mai
sperimentato in questi 4 anni di vita Gallese.
Ora, e’ chiaro se se uno toglie il
piumone e inizia a dormire con la finestra aperta, c’e’ un aria
di cambiamento.
Dopo tanta pioggia questo caldo
accecante stordisce….e infatti la povera ELISA (la mia macchinina
c’e’ rimasta).
Enzyme-Linked Immuno Sorbent Assay, per
comodita’ detta ELISA era la mia macchinina dal 2009.
Comprata con pochi soldi, speravo mi
trasportasse per un paio di anni, ha continuato fino ad oggi.
Certo ultimamente aveva problemi con
l’aria condizionata.
Certo problemi c'erano con l’aria
condizionata, e anche il riscaldamento non funzionava.
Problemi con l’aria
condizionata, il riscaldamento, e lo sportello di sinistra che non si
apriva, una freccia non funzionava sempre, la batteria si
scaricava quando c’eran sbalzi di temperature e l’autoradio aveva
smesso di suonare e c’era un ragno che viveva dietro lo specchietto
retrovisore, i licheni sotto l’alettone posteriore, i nemici
invisibile dell’igiene visibili compagni di viaggio e a dirla tutta la ruggine
ormai aveva fatto dei grossi buchi nella carrozzeria.
Pero’ a parte questo, il resto
funzionavano benissimo.
Alla fine aveva fatto 205,000 Km. Pari
a 32,4 volte giri della terra. Mi manchera’.
Quindi ho dovuto fare due conti e,
considerate che stave arrivando la revision annuale, ho deciso di
cambiare la piccolo Elisa con una macchina diversa. L’ho data al rivenditore che mi
ha detto che useranno i suoi organi per trapianti di altre FORD.
Ma
questo e’ il passato.
E cosi’ che da ieri e’ arrivata la
piccola Column Agglutination Technology, per gli amici CAT, una SKODA
argentea.
Stamattina, quando guidavo, pensavo che il motore e’ piu’ potente ma
silenzioso, guidare non da le stesse sensazioni. La vecchia Ford
Fiesta, quando toccavo 70 miglia, iniziava a tremare e fare rumori
strani. Ti dava la vera ebbrezza della velocita’: quella sensazione
di compiacente brivido del potere
che viene dall’orgoglio della
tecnologia umana, coniugata con la coscienza della fragilita’
umana (tutti quei rumorini non erano belli, sapendo che da un momento
all’altro potevi perdere pezzi*).
che viene dall’orgoglio della
tecnologia umana, coniugata con la coscienza della fragilita’
umana (tutti quei rumorini non erano belli, sapendo che da un momento
all’altro potevi perdere pezzi*).
Insomma, portare ELISA a 70 miglia orarie significava al tempo stesso celebrare i successi della tecnologia
umana e ponderare la filosofica caduca fragilita' dell’essere biologico.
La macchinina nuova, niente di tutto
questo: parte, va, funziona. Questa e’ come un mulo: massiccia,
imperturbabile, continua sempre, senza lamentarsi.
Coniuga il disegno spartano dell’Europa
dell’Est, con l’affidabilita’ Germanica.
Ci vorra' un po' di tempo per capirla. Certe macchinine per bene, sono introverse.Vi faro' sapere quando la conosco meglio.
* Per esempio sono sicuro che se avessi perso l’alettone mi sarei trovato senza aderenza....credo.
Sunday, 16 June 2013
Cappellini e cilidri: lo sposalizio all'inglese.
Qualche settimana fa, vi avevo raccontato del mio ruolo di usciere al matrimonio di Ben, un mio collega australiano.
I matrimoni sono la rappresentazione di una cultura (immaginate, per esempio, i matrimoni indiani), la regola vale anche per quelli inglesi.
Il giorno dello sposalizio e' una giornata stupenda, con un cielo blu che mette in risalto il verde del parco nazionale del Breacon Beacon.
Arriviamo alle 11.00, anche se la cerimonia e' alle 14.00.
La sposa (che per cmodita' chiameremo "la generalessa"), ci tiene a passare in rassegna le sue truppe, prima del grande passo.
Verso le 13.00 inizia la vestizione.
I matrimoni sono la rappresentazione di una cultura (immaginate, per esempio, i matrimoni indiani), la regola vale anche per quelli inglesi.
Il giorno dello sposalizio e' una giornata stupenda, con un cielo blu che mette in risalto il verde del parco nazionale del Breacon Beacon.
Arriviamo alle 11.00, anche se la cerimonia e' alle 14.00.
La sposa (che per cmodita' chiameremo "la generalessa"), ci tiene a passare in rassegna le sue truppe, prima del grande passo.
Verso le 13.00 inizia la vestizione.
Tight con le code, camicia bianca, fusciacca rossa al collo, rosa rossa sul risvolto della giacca, panciotto, orologio cipollone e cappello a cilindro. L'Inghilterra celebra la passata opulenza del suo impero, facendoci vestire in maniera Vittoriana, nei suoi giorni piu' importanti.
Mi guardo all specchio, mi ricordo quando facevo teatro a Dresda. Eccomi pronto per la messinscena (prendo anche la pipa, per immedesimarmi meglio nella parte).
Quasi pronto. Perché' ovviamente ho dimenticato che qua si usano le camicie con i gemelli, ed io, i miei gemelli i ho dimenticati a casa.
La generalessa, non si sa come, aveva previsto anche questo, ed ecco che arrivano i gemelli per la mia camicia.
Esco fuori, vedo la mia ombra, non posso fare a meno di ricordare "papa gambalunga".
La cerimonia non e' religiosa, pertanto e' breve, toccante e intensa.
Seguono un pranzo leggero per una cinquantina di invitati più' intimi (parenti e amici piu' stretti).
Il pranzo si caratterizza per 3 discorsi: il padre della sposa, che ricorda la nascita della generalessa, Ben che
emozionatissimo parla della moglie, il best man (il migliore amico) che ci racconta i lati piccanti della storia facendoci ridere alquanto.
Intanto si son fatte le otto: arriva un altra cinquantina di amici e colleghi.
Iniziano le danze. La tradizione vuole che i novelli sposi aprono le danze.
Capisco perché' Ben mi avesse confidato che, più' dello stress da matrimonio sentiva, lo stress del primo ballo.
E' una complicatissima coreografia, danzata in maniera simmetrica.
Il tutto ha un che di bello, ma non posso non immedesimarmi nel povero Ben, che balla a tempo, ma con la tipica faccia di chi gli e' appena morto il gatto. Concentrato, non rilassato.
Dopo il primo ballo la serata scorre via tra balli, bar, birra e bagordi.
Verso le due me ne vado a nanna.
Il matrimonio si e' svolto in un castello.
Il castello di Crai-Y-Nos insulta essere il castello più' infestato del Galles. Vieppiu' si dice abitato da un fantasma di origine siciliana: la cantate lirica Adelina Patti.
Alla morte accidentale, la cantante chiese di essere imbalsamata e inumata nel cimitero Parigino di Pere Lachese, dove riposava il suo artisticamente "amato" Rossini.
Che pero' nel frattempo era stato trasferito a Santa Croce a Firenze.
Abbastanza per fare incavolare un fantasma (che in
Ignhilterra e in Scozia sembrano essere particolarmente irascibili, dato il gran numero di castelli che si dice infestato).
Intanto si son fatte le otto: arriva un altra cinquantina di amici e colleghi.
Iniziano le danze. La tradizione vuole che i novelli sposi aprono le danze.
Capisco perché' Ben mi avesse confidato che, più' dello stress da matrimonio sentiva, lo stress del primo ballo.
E' una complicatissima coreografia, danzata in maniera simmetrica.
Il tutto ha un che di bello, ma non posso non immedesimarmi nel povero Ben, che balla a tempo, ma con la tipica faccia di chi gli e' appena morto il gatto. Concentrato, non rilassato.
Dopo il primo ballo la serata scorre via tra balli, bar, birra e bagordi.
Verso le due me ne vado a nanna.
Il matrimonio si e' svolto in un castello.
Il castello di Crai-Y-Nos insulta essere il castello più' infestato del Galles. Vieppiu' si dice abitato da un fantasma di origine siciliana: la cantate lirica Adelina Patti.
Alla morte accidentale, la cantante chiese di essere imbalsamata e inumata nel cimitero Parigino di Pere Lachese, dove riposava il suo artisticamente "amato" Rossini.
Che pero' nel frattempo era stato trasferito a Santa Croce a Firenze.
Abbastanza per fare incavolare un fantasma (che in
Ignhilterra e in Scozia sembrano essere particolarmente irascibili, dato il gran numero di castelli che si dice infestato).
Io, comunque ero troppo stanco per notare niente di anormale o paranormale, e dormo bene.
Della bella giornata rimangono: foto ridicole con cappello a cilindro a guisa si Phileas Fogg (quello de "il giro del mondo in 80 giorni"), un leggero malditesta e una coppia di amici, da oggi, sposati.
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