Showing posts with label politica. Show all posts
Showing posts with label politica. Show all posts

Tuesday, 15 April 2014

La legge e' simile per quasi tutti

Se uno evade 368 milioni al fisco, la sua punizione qual’e’?
Deve andare  chiacchierare coi coetanei una volta a settimana.
Per fortuna c'e' chi dice che questa giustizia e' ingiusta.
Certamente lo dovrebbero dire:
- i piccoli imprenditori che, quando vengono scoperti evasori, non avendo tivu' da cui minacciare il colpo di stato, finiscono col soccombere, chiudendo le imprese, quando non soccombono fisicamente.
-  tutti coloro che avrebbero potuto trarre giovamento dall'investimento di quei soldi pubblici surrettizamente sottratti dal suddetto pregiudicato.
Ai bimbi senza  asili che non sono mai stati costruiti, agli studenti senza borse di studio per la ricerca alle ricerche non fatte, alle cure non trovate.
- Nella meno fantasiosa delle ipotesi si sarebbero potuti mettere a sanare il debito pubblico.

Ricordate il salvataggio di Alitalia? Dividere la compagnia in 2, una parte farla fallire a carico di chi paga le tasse, l’altra meta’ svenduta agli amici di quest’uomo.

- a tutti noi che abitiamo all’estero e che, ancora una votla dobbiamo spiegare come mai, nonstante quest’uomo sia stato condannato anni fa, continui a imperversare, tenendo in ostaggio l’Italia e l’Europa, facendoci fare, ancora una vola , al figura di un apese dove le regole non si applicano.
Non se ne puo' piu' di questo mafiosetto, pelati suonatori di mandolini brianzoli.

Wednesday, 1 May 2013

La differenza tra Bersani e Keith Jarrett

Keith Jarrett ' un gran pianista Jazz, ed allo stesso tempo un uomo che, se lo incontrassi per strada, me ne starei alla larga. Scontroso egocentrico, megalomane e  irascibile.

Il 24 Gennaio del 75 Keith Jarrett si trovava a Colonia per un concerto.
Ando' su tutte le furie quando vide che al centro del palco c'era un pianoforte diverso da quello che aveva richiesto.
Keith era arrabbiato. Inizio il concerto in maniera quasi svogliata: se ci fate caso c'e' un po' di gente che ride.
Il pianista aveva iniziato il concerto con il suono che veniva usato dal teatro per chiamare la gente in sala, alla fine dell'intervallo.


Poi il concerto inizio' e cil' che venne fuori fu un pezzo della storia della musica moderna.
Fa impressione pensare che tutto questo sia stato improvvisato. 

Pierluigi Bersani e' un politico del PD, ed allo stesso tempo uno zio buono, se lo incontrassi per strada ci andrei a guardare i lavori in corso, con le mani dietro la schiena, bevendo una birra e con la pipa accesa.
Da quando ci sono state le elezioni, dall'euforia smacchiagiaguara s'e' passato a una insicurezza che non ha fatto altro che aizzare la politica colpevolmente incapace di esser costruttiva dei grillini e i sorrisi sornioni del nano che sa che per fare autodistruggere il PD basta fare finta di lasciargli il potere. Sedersi sulla riva del fiume, aspettare la dissoluzione e poi governare sulle macerie.


Secondo me Bersani ha improvvisato un bel po'. Seguendo i consigli di d'Alema non ne ha fatta una giusta.
Ci che ne e' venuto fuori e' la cortezza che s'e' persa un occasione storica e che chiesa per quanti altri anni in parlamento non sara' presente nessuno in grado di
proteggere i diritti dei lavoratori, dei precari, delle fasce piu' deboli.
La prossima volta chiediamo a Keith Jarrett di fare il governo, magari improvvisando, senza essere un professionista della politica, ci riesce pure.
 

Thursday, 28 February 2013

5 cose che ho capito sul voto e Gabanelli for President

Che ci fosse grande confusione sotto il cielo e che chi vota PdL si vergogna a dirlo, lo avevo anticipato nell'ultimo post.
I risultati delle elezioni sono ancora confusi, ma gia' alcune conclusioni si possono tracciare:

1- L'elettore della Lega non e' un elettore di bocca buona.
Lo stereotipo che lo vuole cornuto e obeso su un verde pratone del Nord-Est va aggiornata.
Segno che a fare finta di cambiare e a farsi fotografare con le ramazze non paga piu'.
Maroni ha "cambiato tutto per non cambiare niente", ma gli elettori del Nord-Est, a quanto pare, han letto il Gattopardo e non lo hanno seguito.
Ora vuole fare la macroregione del Nord. Ricordo quando volevano fare i ministeri al nord. Metteranno una targa in autostrada con la scritta "Benvenuti nella Macroregione del Nord".

2- Gli elettori del PdL ce l'hanno fata un altra volta.
Si sono nascosti ai sondaggisti e al resto del mondo. Immagino ci sia un che di perverso nell'occultare a tutti il proprio voto, fingere di essere un non elettore e all'ultimo momento andare al seggio.
1 italiano su 3 (in patria, perche' all'estero il PdL non ha preso niente), han votato PdL.
Rimane solo una domanda: "quell'uomo ha fatto di tutto per non meritare il voto. Cosa deve fare di piu'?".
Hanno eletto Scilipoti, riportato in auge Capezzone, Brunetta, Formigoni e Gasparri. Ognuno si fa rappresentare da chi piu' gli rassomiglia. Posso dire loro solo una parola: "complimenti!".

3- Il grande Centro di sta cippa.
Tutti a  inseguire il centro, il PD,tutti a temere Albertini, quanto ha sacrificato il PD in termini di consenso per vincere il voto cattolico degli accoliti della Binetti?
Ora che eravamo riusciti a mandarli sulla grande nave del nuovo centro. Questa e' affondata. E' una liberazione.
Monti in passato aveva comminato una maxi-multa alla Microsoft, non e' riuscito a fare pagare l'IMU alla chiesa. Al Sud non han preso voti. Non mi stupisce: avevan candidato tutti i vecchi volponi ex-DC.

4-Il PD dalle primarie alle elezioni ha perso elettori.
Alle ultime primarie si son scontrate due idee. Una molto legata al partito: Bersani, l'altra piu' slegata dal partito e piu' centrata su una persona: Renzi.
Questo fa si, che Renzi appaia piu' simile a Berlusconi (one man party).
Pero' va detto che Renzi ha la capacita' di attirare il voto di chi PD non lo vota, o non lo vuole votare piu'. Gente fuori dal partito: la stessa gente che non si e' fatto votare alle primarie.
Alla fine, il PD ha preso il solo voto degli inquadrati nel partito: in totale ha perso il 28% dei voti rispetto al gia' pessimo 2008.

5- Grillo ha vinto, alla grande.
Vincere troppo sarebbe stato un problema per l'Italia (gli stranieri non capiscono la nostra politica e considerano tutti i populisti uguali: da Grillo ad Alba Dorata). Invece c'e' una grande differenza, nonostante Grillo faccia di tutto per incarnare i peggiori incubi dei finanziatori del nostro debito.

Ora basta sul passato, Ora c'e' solo da rimboccarsi le maniche e proporre il nuovo.
A tale proposito, ci sarebbe da scegliere il prossimo presidente della Repubblica.

Io ho un nome spettacolare da proporre: Milena Gabanelli.
Ha l'eta' giusta, e' donna, seria, al di sopra delle parti ed e' una grandissima giornalista.
Ora nel mondo ideale voi dovreste prendere questa idea, diffonderla, creare un movimento e spingere M5S e PD e altri uomini e donna di buona volonta' a fare il miracolo.

Sunday, 24 February 2013

Elezioni Politiche 2013 (Fine del mondo)

La biblioteca di Dresda contiene testi profetici quali i pittogrammi maya del codice di Dresda, le Profezie della monaca di Dresda e financo una copia cartacea della mia testi di dottorato.
Tutti questi testi, a modo loro, parlano della fine del mondo.

Che il mondo stia cambiando e' nell'aria: se si smette di dire "morto un papa se ne fa un altro", e asteroidi cadono sull'URSS come neanche ai tempi di Tunguska e l'armata rossa e' in Italia (guidata da Toto Cutugno) e' chiaro qualche grande cambiamento e' imminente.
Il fatto che tutto accada prima delle elezioni piu' importanti da quando son nato, mi fa temere il peggio: "più che in ogni altra epoca storica, Italia si trova a un bivio. Una strada porta alla disperazione e allo sconforto più assoluto. L'altra alla totale estinzione. Preghiamo il cielo che ci dia la saggezza di fare la scelta esatta" (cit. W. Allen).

Ecco come la vedo:

Area PdL (Lega Nord e Noi Sud compresi)
L'ex-premier e' un politico ridicolo: solo un clown  puo' promettere di sconfiggere il cancro, di "rubare" miliardi alla Svizzera (cosi' imparano a non permettere a Fede di depositare 2,5 Milioni di dubbia provenienza).
Purtroppo anche questa volta prendera una barca di voti. Perche' l'italiano in fondo e' di destra e debole, ama vedersi rappresentato di chi fa sfoggio delle sue debolezze e per questo e' indulgente. Perche' una parte degli italiani ha i suoi interessi a farlo anche se ne prova vergogna (infatti Berlusconi e' sempre sottostimato dai sondaggi: vedi Prodi Bis).
Io non ho mai votato Berlusconi e sinceramente, vivendo all'estero, sono abbastanza stanco di fdovermi giustificare davanti a gente che fino a 5 minuti fa non sapeva neanche cosa fosse, la democrazia.

Area PD
Bersani e' come il nonno buono e rassicurante. In politica, pero' e' troppo compassato.
Ci sono voluti mesi a buttare fuori la Binetti e non ha mai preso una decisione che permetta al votante di dire: "ora cambia tutto". Mettere nei primi 100 giorni la legge contro l'omofobia? Un colpo d'ala (oramai perfino nell'America puritana si iniziano ad approvare i matrimoni omosessuali).
Nella mia citta' prima si son fatte le primarie dei candidati, le ha vinto un ex senatore del PD poco pulito. Dopo che Grillo lo ha fatto notare, lo han tolto dalle liste. Se Bersani fosse stato vigile, l'avrebbero dovuto togliere prima di fare le primarie dei candidati.
Dietro Bersani c'e' D'Alema. Che dopo aver tolto di mezzo Prodi, Soru e altri politici seri, non vede l'ora di fare il ministro degli esteri nel futuro governo Bersani.

Area M5S
Grillo e' il nuovo. Grillo vincera' sicuramente. Il problema e' quanto bene? Perche' il pericolo e' avere un Grillo come Fidel dopo la rivoluzione Cubana.
Grande potenziale, ma ancora di piu',  confusione. Qualche scelta giusta: non imbarcare gente nuova, ma candidare chi ci ha creduto dall'inizio mi sembra una buona cosa: meglio sprovveduti che Scilipoti e De Gregorio (vero Tonino?).
Una buona vittoria sarebbe salutare per la politica. Un ottima vittoria sarebbe un problema per il sistema Italia: immagino scene con Grillo che sale su un F-35 e prima abbatte il Camilo Cinfuegos di turno (meglio se del suo movimento).
L'apertura a Casa Pound nun se po senti'.

Area Monti
Forte coi deboli, deboli coi forti. Alla fine la chiesa non ha pagato l'ICI. Monti s'e' dichiarato contro i matrimoni omosessuali. Non di solo rigore vive l'uomo. Ci vuole anche giustizia sociale. In campagna elettorale ha detto tutto e il suo contrario perdendo la serieta' che lo aveva contraddistinto durante il governo tecnico.

Area Giannino
Negli altri paesi c'e' anche la destra seria. S'e' persa un occasione per dare un punto di riferimento a questa parte della popolazione....anche solo un punto dal punto di vista della moda.

Area Ingroia
Brava persona. Ma arriva troppo tardi. Spero tanto che passi le soglie di sbarramento, ma ho paura che cio' non accada.

Insomma, c'e' grade confusione sotto questo cielo.
Io alle previsioni della fine del mondo non credo.
Se la chiesa, per ripianare i conti dello IOR, dovesse vendere le fontanelle, io sarei interessato all'acquisto.

Sunday, 11 November 2012

L'unica Capitalista buono e' un capitalista saggio.

Conosco l'epoca dei fatti, qual' era il suo mestiere: i primi anni del secolo, miliardario, petroliere,
i tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti con il padrone che possedeva tutto e l'operaio, che poteva solo lavorare per sfamare la famiglia. Non c'era diritto all'istruzione ne' diritti per i lavoratori.


Nel 2005 ero a New York mi ospitava Valentina, che allora faceva la ricercatrice alla Rockefeller University.
Il motto dell'università' e' conoscenza per il bene dell'umanità'. Certo, era un università' privata americana, con rette altissime, ma il suo fondatore, che qualche anno prima aveva fondato anche l'Università' di Chicago, era John D. Rockefeller il ricco petroliere di cui parlavo prima.


Nei primi anni del secolo i soldi si facevano col petrolio e l'acciaio.
Andrew Carnagie, era il magnate dell'acciaio, e filantropo. A new York ci sono varie biblioteche pubbliche, alcune di
queste sono state fondate da Carnagie. Carnagie,  fece costruire 2509 biblioteche per permettere di accedere alla conoscenza anche a chi non avesse le possibilità' economiche.

Anche nei musei di stampo anglo-sassone l'ingresso e' gratuito.
Il Metropolitan museum e' uno dei musei più' belli che abbia mai visto perché' contiene arte di tutto il mondo.
Ricordo di avere visto li' per la prima volta l'arte orientale: le stampe della Grande Onda Da Kanagawa o l'arte minimalista Giapponese che avrebbe influenzato anche Van Gogh.
Guardando quelle linee semplici, capii che fino ad ora, guardando i musei europei, avevo guardato al concetto di arte da un solo punto di vista.
Il fatto che fosse il punto di vista espresso dalla mia cultura non lo rendeva migliore degli altri.


Il Metropolitan Museum si apre su Central Park.
Un parco immenso, vivo, secondo me la cosa più' bella di New York.
Ricordo che non avendo un granché' da fare e nessun soldo da spendere passavo le giornate camminando per il parco.
Ricordo di aver giocato a calcio con dei Brasiliani conosciuti la', assistito a prove di opere teatrali, guardato acrobazie con i pattini, disegnato una veduta del castello del belvedere, sul lago.
Il momento più' bello la' al parco era alle 12.00, quando la gente usciva dagli uffici per la pausa pranzo.
Si allentava la cravatta, si toglieva le scarpe e si stendeva su un prato.
Attorno si vedevano grattacieli, simbolo dell'alta densità' umana che mi circondava, ma Central Park era verde, immenso e vivo come non mai.


I grattacieli vennero fatti proprio per rispondere a quella necessita' di spazio.
Central Park, coi sui 3.4 Km quadrati sarebbe stata la risposta più' semplice (vedi Formigoni che ha costruito il suo palazzo nel il fu bosco di Gioia).
Central Park e' sopravvissuto fino ad oggi. New York senza Central Park non sarebbe la stessa cosa.


Vi dico tutto questo perché' oggi si parla tanto di capitalismo selvaggio e delle nuove tasse di Obama sui più' ricchi per dare servizi ai poveri.
Negli ambienti di destra sembra quasi una bestemmia, un affronto per chi ha lavorato per accumulare quel capitale.
Eppure c'e' sempre stato un capitalismo "sociale" e qualche anno fa furono miliardari come Bill Gates e Warren Buffett ad impedire a Bush l'ennesimo taglio sulle tasse per i ricchi.


In Italia, una visione un po manichea che porta a vedere chi ha i soldi sotto una luce negativa:
i miliardari li si invidia o li si disprezza, in entrambi i casi li si odia. Pero' e' anche vero che io non ho mai visto una biblioteca Berlusconi (al massimo un trofeo di calcio porta sfiga), un istituto di ricerca serio o un importante istituzione benefica fondata da un miliardario.
Spesso chi accumula denari, li porta in Svizzera; in America gli evasori, che rubano alla società', finiscono in galera per davvero (ricordate Al Capone?).
Marchionne, vuole licenziare 19 operai per adempiere all'ingiunzione di riassumere gli operai FIOM. Intanto sono oltre 3 milioni di dollari quelli che il Lingotto mette ogni anno a disposizione dei suoi 30 lobbisti. Un altro simbolo di come i
soldi sia piu' facile farli per pressioni politiche che per la capacita' di creare business.

Mi piace pensare che ci sia stata gente con del talento per trasformare idee in prodotti e generare ricchezza.
Mi piace pensare che quella gente, una volta garantitasi il benessere per se e per la sua famiglia abbia investito le sue capacita' per il bene di tutti fino a rimanere nella storia.
In America sanno che "Da un grande potere derivano grandi responsabilità". Sara' perché da loro l'uomo ragno e' letto molto di più' che le storie di Paperon de Paperoni?.
Altri post sulle differenza culturali in America: 1, 2, 3.
Ho modificato il sistema dei commenti, ora non chiede piu' di inserire codici per commentare.

Thursday, 8 November 2012

E-Lezioni Americane

Cronaca di una notte passata ad attendere come ha votato l' Ohio.
Vi potreste chiedere (perche' l'ho fatto anch'io), come mai, una persona della mia generazione, nata fra la via Emilia e il West (ma decisamente piu’ vicina all’Emilia), si sia appassionata alle elezioni Americane.


Su questo blog, sopratutto nell'era Bush si trovano post pieni di antiamericanismo (ricordate Silvia Baraldini in prigione?, ricordate la "canzone per Silvia" di Guccini? Ecco la cattiveria Americana: l'hanno estradata pur non fare sentire piu' quella bella canzone).

L’ America e’ la terra dove ci sono le unversita’ migliori e la scuola pubblica peggiore, dove s’e’ esportata la democrazia, ma si vota ancora con un sistema  che definire caotico e’ poco e che scoraggia i votanti degli stati assegnati.
La terra del grande sogno, che porta l’uomo sulla luna, l'unico posto dove speranza, ideali e slogan come "Yes we can" non suonano come vuota retorica.
Insomma, nonostante Obama mi abbia deluso parecchio: col suo cercare l’appoggio dei repubblicani ha finito col perdere due anni (gia’ che c’era poteva fare la bicamerale di D’alema e perderne 4).

In molti abbiamo sperato in una seconda chance, dove non commettere gli errori passati e finalmente produrre i risultati per cui e' stato eletto.

Mentre osservavo la cartina studiando le possibili combinazioni, mi trovavo a sperare che i giovani del Colorado, terra una volta repubblicana, andassero a votare. Che i nuovi latinos della Florida votassero abbastanza da bilanciare il voto dei vecchi latinos Cubani cacciati da Castro; e che nell’Ohio i bianchi operai si ricordassero che Obama aveva salvato le aziende che Romney avrebbe fatto chiudere, che nel New Hampshire si ricordassero la differente gestione di Obama e Bush della furia degli elementi e tenessero presente l'idea dei repubblicani di tagliare enti come la protezione civile, per tagliare la spesa e ridurre le tasse (ai ricchi). 

Col passare del tempo arrivavano dei risultati, che coloravano di rosso la Bible belt, ovvero quegli stati che voi (ma non io) definireste gli stati canaglia, cioe' il sud est degli USA fatta di gente rude e sincera tutta dio patria, famiglia, cow-boy, pro-life. Certo, arrivavano anche alcune buone notizie, tipo che anche stavolta i nazisti dell’Illinois non avevano prevalso, ma venivano da stati con una tradizione consolidate (Obama che vince l’Illinois e’ come la sinistra che vince l’Emilia).
Quando verso le 3 di notte anche la Virginia sembrava indirizzata verso i repubblicani (vedi foto a sinistra). Mi addormentai.


Stamattina, il risveglio e’ stata una sorpresa.
La cartina non sembrava poi cosi’ rossa e Obama aveva la maggioranza e la possibilita’ di altri 4 anni in cui concretizzare le promesse (questa volta con le vele dell’economia spiegate).

Pensavo a cosa questo significasse per noi Italiani.
Obama e’ uno che guarda prima gli interessi degli Americani.

Non dimentico che nel 2009 la parabola discendente di Berlusconi era cominciata. Obama aiuto' non poco l'ex premier e senza Obama forse gli italiani sarebbero riusciti a liberarsi prima dell'ex premier.

Ma questo e’ il passato, anche lui ha imparato la lezione, quando ha visto che aiutando Berlusconi, ha tirato giu' l'Italia, messo a rischio la sopravvivenza dell'Euro, decelerato l'Economia globale, rallentato la ripresa Americana alla fine ha rischiato d'essere tirato giu’ dallo scranno proprio lui.
Ci sono stati 4 anni per imparare, ora e’ il momento di rimboccarsi le maniche e governare.
Perche’ se c’e’ un America che il mondo odia ce n'e' anche una che il mondo ama, ed e’ il momento di mostrare cosa puo' fare la parte migliore dell'America, quando lavora insieme per un obiettivo comune.


Io per esempio sono in partenza per New York, dove staro' per il prossimo mese. Vorrei ricordare all’ufficio immigrazione (US department for homeland security) che io ho sempre apprezzato la grandezza degli Stati Uniti. God bless America


Ultimamente con le elezioni sono fortunato.
A questo giro ho perfino vinto una 30 di dollari puntane pochi sugli stati suggeriti da questo fantastico blog di statistica.

Friday, 2 November 2012

Miniminagghia...

Analisi del voto Siciliano, a urne chiuse, a bocce ferme, a babbo morto.
Il PD dice che ha vinto e che la prova di coalizione ha funzionato.
Io mi chiedevo: ha senso mettere una presidente antimafia se a circondarlo c'erano gli indagati dell'UDC di Cuffaro?
Il PD dice che s'e' vinto, per me s'e' persa un occasione storica per rinnovare la politica.
La mafia a questo giro s'e' astenuta, come spiegato qua.
Si fosse presentato da solo, il PD, con Crocetta secondo avrebbe preso molti piu' voti.

Crocetta e' il primo presidente Siciliano di estrazione comunista e gay dichiarato (alla fine abbiamo creato un ponte di Messina Virtuale con la Puglia).
Finora dice cose giuste: non creare una coalizione e proporre legge ampiamente condivisibili  e' un atteggiamento intelligente.
I Grillini faranno bene a fare proposte e votare a favore delle cose che ritengono giuste.
Passare dal movimento politico gridato alla opposizione costruttiva e' una buona esperienza. Se un giorno vorranno responsabilita' maggiori e' ora di dimostrarsi responsabili.

Altre novita' sono che l PdL e' sceso al 12.9%, Micciche' non e' stato nemmeno eletto.

Le elezioni sicuramente hanno rappresentato un cambiamento.
Vedremo cosa succedera' ora.
Quanto a voi, egregi e-lettori?
Eccovi nel post, i grafici del sondaggione della settimana precedente.
Grazie a tutti quelli che hanno votato.
Una quarantina....cioe' 18 voti pervenuti mentre il 52% si e' astenuto. 
Ho scoperto che si poteva levare l'autenticazione dell'utente per cui ora potete commentare senza dovere mettere codici.

Thursday, 25 October 2012

Elezioni Regionali Siciliane 2012

La Sicilia ha sempre rappresentato un laboratorio politico cacace di anticipare i movimenti dei flussi elettorali che si verificererano in futuro a livello nazionale.

Fra qualche giorno si torna a votare. Volevo condividere con voi le mie riflessioni sui candidati più importanti e i rispettivi partiti.

Il candidato: Crocetta
Sindaco antimafia. Ne ho sempre sentito parlare benissimo dai miei amici di Gela.
Dopo due mandati come sindaco l'hanno mandato al parlamento Europeo. Io non capisco com'e' che quando c'e' uno giovane e bravo il PD lo posteggia a Bruxelles (vero Serracchiani?). Non mi sembra una cosa furba. A proposito di cos furbette. Ha senso candidare il nuovo, se poi i candidati a consigliere sono i soliti volponi di sempre?

La coalizione: Il PD a questo giro e' alleata dell'UdC. Secondo me cercano di capire se quest'alleanza funziona. Un successo di questa coalizione potrebbe suggerire la futura coalizione di governo.
Pesandoci, questo farebbe dire addio a tutte quelle lotte per i diritti civili che dovrebbero fare parte della sinistra. 
La legge contro l'omofobia, regolamentazione delle coppie di fatto, abolizione dei priviegi della chiesa per cui l'Italia paga multe all'unione Europea
Finche' penseranno alle coalizioni, non si parlera' di programmi.
D'Alema dice che solo Bersani e' il rinnovamento. Renzi dice che e' il rinnovamento e' lui. Intanto nessuno che metta insieme 10 punti programmatici per farci capire le differenze.
Se uno vuole spera in questo partito, dovrebbe disertare le primarie per il suo bene.

Il candidato: Micciche'
Ok; non sarà reato, ma sara' diritto dell'elettore pretendere di essere rappresentato da un uomo lucido?
Continua a dire che di mafia non bisogna parlarne e che non si dovrebbe intitolare l'aeroporto a Falcone e Borsellino ricorda: "la più grande beffa che il diavolo abbia mai fatto al mondo è stata di convincere tutti che non esiste.". 
Convincetevi, in Sicilia non esiste la mafia, al massimo un pò di brigantaggio.

La coalizione: c'e' Fli, il partito di Fini.
Fini e' un politico lungimirante. Di lui ricordiamo due leggi in particolare: quella che permette i respingimenti (Bossi-Fini), per cui l'Italia paga multe all'UE,  e quella che equipara droghe leggere e pesanti riempiendo le carceri di gente (Fini-Giovanardi).

Il Candidato: Giancarlo Cancelleri. Non so altro.
Il movimento 5 stelle. Beppe Grillo e' sbarcato in Sicilia sfruttando appieno le sue capacita' comunicative.
I suoi discorsi sono improntati al populismo e si basano su metodi che spesso non condivido: quando vuole l' Italia fuori dall'Euro, o quando insegue il voto della Lega negando la cittadinanza ai figli degli immigrati.
Ci si chiede se un movimento sia capace di amministrare: a Parma, il sindaco del M5S ci ha messo troppo tempo a mettere su la squadra di assessori. 
C'è da dire che riempie le piazze e su molte cose si dimostra credibile.
Ha detto che se verranno eletti, metteranno in rete tutti gli atti del parlamento Siciliano.
Non è una cosa banale. La mancanza di trasparenza ha finora permesso ai parlamentari Siciliani di fare cio' che hanno voluto.
E' l'unico candidato per cui ho visto piazze davvero piene. 

Il Candidato: Nello Musumeci provenienza MSI, la Destra.
Proviene da "la destra"
La coalizione: il solito PdL o cio' che ne rimane. Dal 61 a 0, a oggi, che nessuno vuole piu' metterci la faccia.
E se non ci credono loro perche' ci dovremmo credere gli elettori?

Comunque vada saranno elezioni interessanti (le foto sono prese da un comizio di Grillo in provincia di Trapani).
Se voi poteste votare. Voi chi votereste? la prossima settimana vi do i risultati del sondaggio.

Aggiornamento: un altro dato importante su cui riflettere.
Tra i candidati ci sono 32 indagati, alcuni già condannati.
12 sostengono Miccichè, 10 Crocetta (molti UDC) e 10 Musumeci. Non male per chi predica un rinnovamento della moralità in politica.




Sunday, 14 October 2012

Chiedi chi erano i Leningrad Cowboy

Mi si chiede cosa ne pensi del premio Nobel per la Pace datto all'Unione Europea.

Qualche sera fa ero ad un falo' e si parlava del piu' e del meno.
Si parlava di canzoni meteore degli anni 80. Mi venne in mente "99 Luftballons".
La Cinese del gruppo mi guardo' stupita.
Raccontai di questa canzone tedesca che raccontava una storia strana
Raccontava di 99 palloncini rossi che si libravano in volo e prendevano una strana forma nel cielo, che veniva scambiata dai militari come una minaccia.
99 jet militari si levavano e non capendo cosa si trovassero davanti e sentendosi provocati, spararono per primi.
Allora 99 ministri della guerra, ordinavano l'attacco...

L'ultima strofa della canzone recitava: 
"99 anni di guerra
Non lascia posto per i vincitori
Non ci sono più ministri, né jet.
Oggi mi faccio i fatti miei
Vedo il mondo in giacere rovina
Ho trovato un palloncino
Penso a te e lo lascio volar via
."

Quando finii di raccontare si fece silenzio.
La ragazza mi guardo' stranita come il bambino della canzone di Guccini e disse: "mi piaccion le fiabe, raccontane altre".
Non aveva idea di cosa stessi parlando.
Pur avendo la stessa eta' non aveva idea di cosa fosse stata la guerra fredda.
Pensava avessi parlato di un evento antico di dopo la guerra.
La canzone era dell'84: solo 28 anni fa.

Cosa penso dell'Unione Europea?
Penso che mentre oggi sembrare normale andare in giro con una carta d'identita' per l'Europa e i populitsti hanno buon gioco a rappresentare l'Europa come un maestro stupido e pedante mettendo in risalto il tempo speso dal parlamento per regolamentare la lunghezza delle zucchine, o a trasportare documenti per le sessioni del parlamento europeo tra Bruxelles e Strasburgo. 
Si, e' vero, purtroppo l'Europa e' anche questo, ma e' anche un idea per cui s'e' deciso di investire sorpassando gli interessi nazionali, provando a parlare con voce unica, per esprimere nuove idee, per dare alternative  a chi non vuole seguire solo l'idea americana o quella cinese.
Un luogo dove si po' provare a immaginare un altrol futuro per il pianeta.

Certo, e' ancora un cammino lungo rallentato ostacoli e interessi contrari.
Pero' pensoi che solo 68 anni fa gli stati europei si scannavano l'un l'altro.
Oggi si pensa di dare piu' poteri al parlamento europeo (a parita' considerate che
il Galles ha perso la sua indipendenza nel 1282, e' ancora ci sono movimenti indipendentisti).

L'Europa e' un gran posto.
Chi ha vissuto la guerra fredda sa cosa significa vivere fra due blocchi, senza poter esprimere una voce differente da chi spinge a investire in nuovi armamenti anche a rischio di affamare il popolo.
Ci vuole una terza via.
Oltre a chi balla "Go West" con le "vai verso occidente, la terra promessa" ma cantata sulle note dell'inni Sovietico.
Oltre i Cowboy Leningrad
Oppure un pezzo dei Leningrad Cowboy, che erano dell'Occidente.
Finlandesi:  me li fece conoscere la mia Finnica Ex.
Il gruppo del regista Aki Kaurismäki metteva in scena (e in burla) tutta la retorica dell' regime d'oltrecortina.
La mia ex mi fece anche vedere tutti i film di Aki Kaurismäki in Suomi (lingua finlandese).
In lingua originale, coi sottotitoli in tedesco.
Tutto questo non sarebbe mai accaduto, se non ci fosse stato Europa unita. Visto che culo?

Altri post che parlano d'Europa 1, 2, 3.

Sunday, 7 October 2012

Contro il taglio di fondi al programma Erasmus

Nel 1999 ho passato 6 mesi a Cordoba, in Spagna, per un Progetto Erasmus.

Quando, al secondo anno di univerista', feci la richiesta per una borsa Erasmus, non sapevo bene cosa aspettarmi da questa esperienza.
Quando si han venti anni, le cose vanno troppo velocemente e mi ritrovai sulla scaletta di un aereo con, forse, piu' motivi per restare in Italia che per partire.

Per fortuna partii. Fu un esperienza incredibile.
L'Erasmus rende rincoglioniti, ma in un modo bellissimo.
Avete presente i bambini piccoli, che quando vedono un altro bambino sorridono e iniziano a giocare senza coscienza alcuna di quelle differenze di classe, lingua, idee, che verrano dopo?
Qualche giorno fa una collega mi raccontava di un bassotto che aveva raggiunto sua figlia  che camminava carponi e l'aveva leccata in faccia.
La bimba aveva osservato il bassotto un po' stupita, poi aveva dato una leccata al cane.
Con cio' non e' mia intenzione istigare al leccaggio di canidi, ma evidenziare che spesso, tutto cio' di cui abbiamo paura o che ingenera ansia, ci e' trasmesso da coloro che ci stanno vicini, o ci vogliono condizionare in maniera piu' o meno conscia.

L'Erasmus serviva proprio a questo: partire con dei preconcetti, sospenderli, sfidarli, scoprendo spesso che erano falsi.
Organizzare una festa Erasmus significa invitare un numero sconosciuto di persone in casa tua e di molte nazionalita'. Non ho mai sentito di nessun problema, se non qualche macchia di vino su qualche divano.
Comunicare con gente di tutta Europa in una lingua che non e' la tua, ne' la loro, puo' aumentare la possibilita' di creare incomprensioni. Le lingue non sono mai state delle barriere insormontabili.

Non posso dire che l'Erasmus sia servito per istruirmi: le lezioni universitarie erano molto diverse da quelle italiane.
Pero' l'Erasmus mi ha insegnato tanto.
Viaggiare in posti nuovi, apprendere una lingua nuova, dovrebbe fare confondere.
Invece l'Erasmus mi e' servito ad acquisire concentrazione e ha contruibuito a farmi capire chi sono.
Quando ho finito l'Erasmus sapevo cosa volevo fare: laurearmi e fare un dottorato all'estero.
Non avessi fatto quest'esperienza avrei cercato un posto vicino casa.
Oggi avrei una laurea in biologia con prospettive lavorative molto piu' limitate.

L'Erasmus mi ha insegnato a vedere in ogni persona straniera come una possibilita': un bagaglio di esperienze e di avventure. Piu' tardi scoprii che tra le persone piu' intellettualmente stimolanti v'erano el persone dell'Est Europa.
Mi hanno fatto scoprire tanti autori (Dovlatov in primis). 
Non avessi avuto l'Erasmus, forse non avrei mai pensato che una cultura tanto geograficamente e storicamente lontana mi avrebbe potuto insegnare tanto.

Credo che l'Erasmus mi abbia fatto conosciere l'Europa e mi abbia fatto anche scoprire che noi Europei non siamo affatto male.
Da li ho poi' vissuto 4 anni e mezzo in Germania, 2 in Svizzera e 3 nel Regno Unito.
L'Erasmus mi ha trasformato da viaggiatore che attraversa l'Europa in cittadino Europeo.

Il momento piu' triste fu quando lessi su un giornale che la Salvini (Lega Nord) aveva proposto a Milano i vagoni separati per stranieri.
Mi sentii molto triste per il mio paese. Mi sentii Europeo, non Italiano.

Oggi e' un momento importante per l'Europa e si parla molto se l'UE debba essere solo un sistema commerciale (come vogliono gli inglesi) o una federazione di paesi che si riconoscono in un unica politica di sviluppo.
Purtoppo, perdere il progetto Erasmus, mentre miliardi* vengono dirottati sugli aiuti finanziari alle banche significa dare un messaggio scoraggiante: non mi riconosco in Europa basata solo sulla finanza. I veri valori sono quelli che L'Erasmus mi ha insegnato.
L'Europa e' il paese delle differenze che arricchiscono, delle condivisioni che valorizzano, il posto dove si crede in obiettivi comuni.

Ps- e non e' vero che tutte le Scandinave sono facili.


* Che poi i soldi non sono tanto quelli delle borse (quelli non bastavano nemmeno a coprire l'affitto). L'Erasmus rende possibile avere il quadro legislativo che ti permetteva di convalidare materie sostenuto in universita' straniere. Una cosa burocraticamente impossible, al di fuori dello schema Erasmus.

Altri post che parlano dell'Erasmus: 1, 2, 3.

Saturday, 3 December 2011

Il combattente Dodo deve morire

Da quando sono nato simpatizzo per le cause perse in quanto attratto dal romanticismo della sconfitta (a cui sono avvezzo). Eppure c'e' differenza tra chi fa scelte consapevoli e chi invece si fossilizza in un idea e la difende fino alla morte (sua o dell'idea non ha importanza).
Ma spieghiamo dall'inizio: la scorsa settimana sono andato a Londra per vedere una conferenza su risorgimento e resistenza.
La prima parte spiegava come il risorgimento sia stato l'atto fondante della nazione, e per questo il fascismo abbia creato l'Istituto del risorgimento per celebrarne la grandezza, in senso propagandistico.
Nella seconda parte una signora nata nel 1925, spiegava cosa fosse stata per lei la resistenza.
Di come a 17 anni avesse fatto delle scelte e avesse deciso di unirsi ai partigiani.
Di come all'inizio non avesse bene idea di cosa stesse facendo, ma solo voglia di fuggire da una cultura che voleva le brave donne diventare "massaie rurali": donne di casa.
Di quei tempi raccontava l'amicizia forte creata dal fatto che tutti quelli che avevano fatto una scelta, per vari motivi, erano ispirati da alti ideali.
Il tutto cementato dal fatto che le persone con cui vivevi nei boschi oggi, potessero non esserci piu' domani.
La parte piu' bella e' stata quando ha raccontato quando lei e un altra ragazza diciassettenne, dopo avere passato le informazioni che garantivano il coordinamento delle azioni di guerriglia, si mettevano su una staccionata e pensavano cosa sarebbe stato il futuro loro, delle loro famiglie, dell'Italia; una volta finita la guerra.
Diceva che erano sogni, a volte basati sulle fantasie, perche' prima di allora, non le era stato data la possibilita' di sognare.
Mentre era certa che stavano costruendo un mondo migliore, acquisiva consapevolezza e autodeterminazione. Purtroppo dopo la guerra capi' che non tutti la pensavano allo stesso modo, che in molte regioni la gente avrebbe ancora voluto il re piuttosto che la repubblica (nonostante i Savoia si fossero dimostrati codardi, tanto da fuggire, abbandonando l'Italia alle vendette dei tedeschi).
Molti volevano ancora la chiesa (il cui papa, ancora nel 1952 sperava in un ritorno della destra, che lo proteggesse contro il pericolo comunista).
Fu un duro risveglio capire che si era rischiata la vita per gente troppo debole per potere pensare con la propria testa, incapace di sognare, vogliosa di affidare il proprio destino a un salvatore della patria rassicurante e conservatore (sebbene pusillanime e inetto).
Alla fine di questa commossa discussione, ci fu spazio per le domande.
Due ragazzi si presentano come membri della cellula londinese del PMLI (Partito Marxista Leninista Italiano) (qua trovate l'imperdibile mp3 dell'inno di partito).
Questo partito e' di estrema sinistra (si e' evoluto dall'Organizzazione Comunista Bolscevica Italiana marxista-leninista), considerano mistificazioni tutti i movimenti che hanno modernizzato il concetto di comunismo.
Mentre fanno le domande sinceramente mi mettono alquanto in soggezione:
per prima cosa che m'infastidisce e' che parlano sempre al plurale: "noi pensiamo, noi crediamo".
Noi chi? s'e' appena parlato di come la resistenza sia stato un atto di consapevolezza personale che abbia portato a cambiare i destini di una societa' e invece c'e' chi parla ancora con "noi", sottintendendo tutti quelli che aderiscono all'ideologia Marxista-Leninista.
I ragazzi sono quasi sdegnati quando la partigiana racconta che mentre durante la guerra avevano creduto nella storia della grande madre Russia e di Stalin, padre della patria, mentre le rivelazioni di Krusciov avessero aperto gli occhi al mondo sulla pericolosita' di Stalin (che ad oggi il PMLI considera uno dei maestri del partito) e si capisce che per loro i partigiani hanno abbandonato le armi troppo presto ritornando alla democrazia obbedendo, sebbene delusi, alla maggioranza degli italiani; mentre la sinistra piu' estrema avrebbe preferito continuare e fare una rivoluzione di stampo bolscevico.
Tra me e me penso come sia possibile che ancora oggi ci sia chi si fossilizza con delle idee che la storia ha (giustamente) sconfitto.
Penso ai repubblichini che, schiavi dei nazisti li aiutavano a compiere stragi contro gli italiani (come ad esempio a Sant'Anna di Stazzema).
Di come i loro discendenti, oggi chiamino i partigiani terroristi  o vigliacchi perche' dopo l'8 Settembre presero la giusta strada.
Di come questi elementi, aiutati dal mascherati tra le fila del Partito Popolare Europeo possano ancora diffondere il loro veleno pagati da noi (1,2,3,4,5, etc.).
Penso anche a chi, per essere duro e puro finisca sempre col fare un favore ai conservatori (se vi ricordate i DICO e i PACS sono stati affondati da Ferrando del PCL e Rossi) che passarono all'opposizione costringendo Prodi ad aprire ai clericali (se non ricordate la vicenda, ne parlai qui).
Pensavo come tutte queste ideologie a volte si battano per la sopravvivenza delle idee dei singoli.
Mi chiedo se a volte chi sappia di stare difendendo un idea sorpassata dalla storia non lo faccia per puro spirito di contraddizione.
Come se il Dodo, avendo capito a quale destino andasse incontro, avesse deciso di uccidere dei Panda.
Il giorno dopo e' una domenica soleggiata e mentre passeggiosulle rive del Tamigi vedo una pubblicita' del museo di storia naturale che esorta ad andare a vedere i dinosauri.
Passo oltre e non me ne curo: ho scoeprto che e' ancora vivo chi difende la preistoria, dice in giro che il meteorite ha torto e ne frattempo si dimentica della capacita' che c'e' ancora data, di influenzare la storia di oggi, di disegnare la storia futura.