Monday 12 June 2006

Houston (Whitney) abbiamo un problema.

Buttiamo giu’ un altro post….neuroni, al lavoro. Idee, please.
Come sarebbe a dire siete in sciopero?
Fatemi parlare con il neurone che chiamate il retto” che vi produce e vi conduce.
“Il retto” mi spiega che sono in scipero per i troppi pasti saltati, il troppo poco alcool bevuto nell’ultima settimana, lo sforzo fisico continuo, il sonno irregolare e l’eccesso di carico “intellettuale” della tesi.
Stavolta lo frego con la cultura: prendo gli appunti del primo sindacalista Menenio Agrippa e incomincio: "Una volta le braccia, le gambe, la bocca e i denti decisero di non lavorare piu' per lo stomaco, che si nutriva e restava in ozio. Smisero di lavorare; così lo stomaco restò vuoto. Dopo alcuni giorni, le gambe e le braccia si accorsero che non potevano più muoversi, tanto erano diventate fiacche. Allora compresero che anche lo stomaco lavorava ed era propio lui a dar loro forza e vita, restituendo, in forma di sangue, quel cibo che essi gli avevano con fatica procurato''.
Il consiglio supremo dei neuroni mi osserva dubbioso. Credo di averli convinto. Il loro capo prende tempo e infine ribatte: “in generale, nella vita, senza culo, non si puo’ neanche cacare”.
Maledizione: solo una cosa batte la cultura: la saggezza popolare.
Che ci posso fare se il sistema nervoso autonomo e’ davvero non autonomo e perfino autogestito? Almeno evitate di chiamarlo “simpatico”.
Visto che il post e’ andato in onda in forma ridotta a causa dell’agitazione sindacale,

Comunque non sono l'unico ad avere lotte intestine e confusione mentale:
Leggi qua  e poi qua.

Wednesday 7 June 2006

VADO DAL FRUTTIVENDOLO per comprare un cespo di insalata.

Discorso su vegetali e sui massimi sistemi (mmm….mi chiedo se Gattarandagia lo leggera’).
Faccio la spesa e compro le solite cose, I soliti cibi formato famiglia-coppietta felice che a casa di un single diventano formato ”mangiare due volte la stessa cosa” infelicemente.
Vedo la verdura colorata sul bancone, mi chiama a comprarla per mettere fine alle sue sofferenze.
…e sento il grido di dolore ancestrale delle prime alghe che dopo milioni di anni spesi per creare un atmosfera, vennero fuori dal mare e iniziarono a lavorare col poco che avevano a disposizione, silenziosamente, senza lamentarsi.
Le condizioni erano pessime, ma quelle piante misero il poco in comune (comuniste) e con simbiosi andarono avanti a scoprire e colonizzare la terra creando massa biologica usando semplicemente sole e acqua.
Ma come in ogni favola arrivarono I cattivi: gli animali che, (capitalisti), mangiarono le peperoncinipiante senza nemmeno ringraziarle per cio’ che queste avevano fatto per loro.
L’evoluzione continuo’, quelli che mitigarono gli effetti di questo scempio mangiando gli sfruttatori delle piante (erbivori), vennero premiati con un cervello dalla superficie  e dalle capacita’ maggiori (il cervello dei carnivori e’ piu’ complesso di quello degli erbivori, invece).

Ed ora io sono davanti a te, o CESPO DI LATTUGA, figlio ed esempio per questa terra.
Il mio amico e’ vegetariano, non mangia niente che abbia neuroni, si appresta a comprarti, parla gia’ di cucinarti….non lo posso permettere.
Io sono un onnivoro, posso mangiare tutto, posso ristabilire gli equilibri di questo pianeta, fare smettere gli sfruttatori capitalisti e lasciare vivere coloro che mettono in comune per il bene di tutti.
ZAC!!!  Mi chiedo se capira' mai le ragioni che mi hanno portato a mordergli la mano.

Monday 5 June 2006

Ultimamente Falloppio ha dei pensieri di qualita’ decisamente scadente (diciamo pure di merda).

Falloppio, alquanto alterato, convoca un conclave di suoi 4-5 neuroni con e senza portafoglio e fa il seguente discorso:
Qui qualcosa non funziona. Stiamo sbagliando troppe cose.
keithharing_56 copyGuardate il blog, per esempio, gli ultimi post sono: Falloppio prende un dvd, Falloppio va al cinema, Falloppio va in Svezia e ci trova la Svedesi. Continuado cosi’ la grande sorpresa del prossimo post sara’ Falloppio va dal fruttivendolo e compra l’insalata. Ragazzi, un po’ di immaginazione e sopratutto aumentare la qualita’ dei pensieri.
Chi ha avuto l’idea alla festa, quando si parlava con la biondina del terzo piano, di uscirsene con l’idea che l’amicizia tra uomo e donna puo’ esistere? Vi rendete conto cosa avete fatto? Ora siamo amici. Non vi perdonero’ mai.
…e tu. Non ti vergogni ad avere scommesso solo 5 euro su Svizzera e Corea passanti il primo turno dei mondiali? Se nelle cose ci si crede bisogna metterci il cuore e almeno 10 euro.
E anche tu che una volta ti occupavi della sfera affettiva, ti sembra bello essere ubriaco di prima mattina bruciando ricordi come libri nel camino di un Pepe Carvalho?Homerdavinci
E sull’aereo, parlando con la Scandinava, chi ha detto che non vorrebbe dormire vicino a Björk perche’ ha paura di risvegliarsi in fondo ad un burrone? Quante volte ve lo devo dire che Hyperballad ha un testo metaforico? Quadrate il video qua lo vedete? E’ una dimensione onirica, non reale.
Bisogna imparare a selezionare, filtrare I pensieri, ecco: bisogna pensare col filtro. Come dice il vate: I dottori consigliano di farlo... almeno col filtro. Dice... si sente un po' meno, però... la salute ne guadagna!
Allora mi dite chi e’ che ultimamente coordina tutte queste attivita’ neuronali? Falloppio attende una risposta. Improvvisamente uno strano organismo entra nella sala. Tutti ammutoliscono. Chiedo chi sia. Mi rispondono che I neuroni lo chiamano “il retto”.
All’improvviso capisco chi coordina questi pensieri di merda.…

Friday 2 June 2006

STOCCOLMA- Sono le undici e mezza di sera.

 Il sole e’ appena tramontato ma fuori c’e’ ancora un sacco di luce.
Avete presente tutto cio’ che si dice della Svezia? Moltiplicatelo per due ed avrete un pallida idea di cio’ che e’ davvero questo incredibile paese.
Da dove incominciare? Dalle donne. Sono bellissime: sono come piacciono a me. Tutte: bionde, brune, rosse,  con dei lineamenti eleganti e gli occhi grandi e con in piu’ qualcosa che qui non trovo: e' possibile comunicare con loro in inglese. Stoccolma e’ una citta’ molto internazionale (ma questa e’ l’ultima volta che lo dico perche’ ho capito che qualunque citta e’ piu’ internazionale di quelle Italiane).
Gia’ sull’aereo noto una biondina che presenta qualcosa che non vedevo da un po’: una quarta che lei "contiene" con un reggiseno a veranda (dicesi di reggiseno a balconcino quando le dimensioni del contenuto possono godere della qualifica di terreno edificabile.
Fossi stato un Agrigentino davanti a cotanto monumento storico ci avrei costruito sopra una villetta.
Vado in giro per la citta’, due bimbi montano le porte e giocano su campetto pubblico in erba (dove sono cresciuto io I campetti liberi erano solo in polvere o fango a seconda delle stagioni) forse sono queste le cose che innalzano la qualita' della vita.
Poco lontano altri bimbi montano una canadese, un cane monta una cagnetta, io mangio una cioccolata con panna montata….del resto, siamo o non siamo nel paradiso dei mobili componibili, terra madre dell’ikea?
Ci sono un sacco di genitori giovani e spesso sorridenti, in giro. Ad ogni semaforo scattano tre-quattro passegini….largo ai giovani, anche perche’ altrimenti ti mettono sotto.
Stoccolma e’ decisamente una bella citta’ e anche ragionevolmente poco costosa, il centro storico e’  un elegantissimo salotto con palazzi antichi, ricchi e decorati in maniera diversa che si susseguono. Guardano il mare mille isole con castelli e torri di guardia che, seppure non antiche come le torri saracene o normanne dei paesaggi mediterranei, ispirano rispetto perche’, come le loro sorelle, sfidano nemici invisibili ….. qui il gelo quotidiano, li’ i terribili pirati che si sono estinti prima delle torri. C’e’ anche il palazzo reale con il suo cambio della guardia, e delle guardie con uniformi baggiane. Le similitudini con Londra finiscono qua: un gruppo di turisti buon temponi vuole fare qualche foto “simpatica” ma non sanno una cosa: le guardie svedesi, a differenza di quelle inglesi, si possono muovere e possono rimproverare duramente I turisti con risultati alquanto divertenti.
Falloppio all’improvviso si trova davanti al museo dei Nobel. Falloppio (se non s’era notato) ha un ego smisurato, Falloppio decide di entrare per studiare il profilo migliore da assumere nella foto per il gran giorno in cui la sua foto sara’ qua.
Quanto si paga? La donna dice I prezzi. Per studenti oggi e’ gratis: prendo la mia stundent card….lei dice: “se sei studente non hai bisogno di una tessera che lo dimostri”.
Falloppio pensa che quella e’ una bella frase: richiede un azione che attesti la sua studentita’. Falloppio vaglia le seguenti opzioni: A- prendo carta e penna e le dimostro il teorema di Bernoulli, B- le recito le Georgiche in latino. C- apro lo zaino, esco una bottiglia di birra da mezzo litro e la bevo tutta d’un sorso.
Vedo il museo. Rivedo  le foto di quello che io considero un incredibile furto di premio Nobel: quando il poeta Francese Sully Prudhomme (sempre loro!) lo vinse scippandolo a  Leo Tolstoj.
L’indomani faccio l’intervista. Il gruppo (due Inglesi, una Cinese, una Estone, un Ungherese) e’ bello, la sera esco con loro a mangiare sushi e poi, perche’ c’e’ ancora fame, pesantissime bombe ipercaloriche dolci. Mi trovo bene. Anche troppo.
E’ tempo di decidere cosa faccio ora? Dove vado? Di cosa mi occupero’ nel mio futuro?. Dresda, Stoccolma, Ginevra o Londra? Dite pure la vostra, tanto poi decidero’ indipendentemente da quello che scriverete =))).

Friday 26 May 2006

Il Cinema e’ un luogo magico.

La prima volta che andai al cinema vidi “Red & Toby nemici amici”….ma piu’ del cane e della volpe, ammirai le raffigurazioni delle muse sul soffitto….(il cinema prima era stato un teatro).thalia
Quel cinema dopo una settimana divenne un cinema porno e dopo un mese chiuse. Meglio cosi’: le muse mi sembravano delle belle signore e non sarebbero state contente di vedere certi spettacoli.
Col tempo scoprii che ci sono diversi tipi di cinema e quanta complicita’ ci sia fra un certo tipo di film e il posto in cui lo si vede.
Avere visto “il gladiatore” in un arena popolare e’ una delle esperienze piu’ coinvolgenti a cui abbia assistito. La gente ha forse smesso di stupirsi e applaudire all’atterraggio degli aerei a Punta Raisi, ma al cinema riscopre ancora lo stupore proprio dei bambini. Le persone applaudirono mentre quello R. Crowe uccideva l’imperatore. Grida, applausi,  poco ci manco’ che il gestore dell’arena liberasse I leoni. Finimmo la serata con pane et panellem da accoppiare ai circenses”.
Nel “Programkino ost”  iniziano le proiezioni, a volte, presto (per chi si alza alle dieci come me), ma puoi fare colazione nel cinema e perfino portarti la tazzona verde di cioccolata dentro la coloratissima sala. Il Thalia  ha una bella terrazza e un bar di classe (prima foto).ufapalast2
Questi cinema sono semplici ma pieni di vita, e di vita ne hanno vista passare tanta, sono stati teatri e cinema di propaganda della GDR prima di diventare cio’ che sono ora.
Sono bei posti in cui andare per sentire vecchie storie (spesso ci trovi I film di Fellini che non becchi piu’ nemmeno in Italia) e, tra lo schricchiolio delle comode sedie e il sipario rosso e pesante, riescono ad aggiungono umanita’ al film rendendolo piu’ reale….
Un altro tipo di cinema sono quelli come l’Ufa palast (seconda foto): giganteschi, una ventina di sale enormi e fantascientifiche, con poltrone in cui sprofondare con il tavolinetto in cui mettere I pop corn formato gigante che ti danno alla cassa. Ci si possono vedere film patinati…anzi di piu’: proiettano molti dei plastificati film di Hollywood .
Se una lacrimuccia scappa nei vecchi cinema, lo fa senza vergogna, perche’ come nella vita vera, l’ emozione e le lacrime ogni tanto ci stanno…nel cinema di fantascienza, finora, non m’e’ mai successo.
Incredibile come in posti cosi' diversi, il prezzo per sognare uomini normali (e' un po sfigati) o supereroisia sempre lo stesso (dai 4 ai 6 Euro).

Monday 22 May 2006

DIMMI COSA AFFITTI E TI DIRO' CHI SEI

Nessun uomo e’ tale davanti al suo dentista che ti fa pagare il fio della tua noncuranza. Eppure un altra figura  ti guarda attraverso e giudica: l’affittatore di DVD.
Quando ci sono -20 gradi, il vedere DVD ti salva da idée malsane come l’uscire con gli amici che, tra le altre cose, vogliono solo stare nelle rispettive caverne in letargo come te (o come anche tu dovresti).
Come scelgo I dvd per passare l' inverno?
Tralascio le commedie romantiche: specie quelle a cui accompagnavo la mia ragazza….la accompagnavo e la andavo anche a riprendere alla fine della proiezione.
Un altra caratteristica, perche’ a volte sono pignolo, e’ che I film devono legati da un filo conduttore "invisibile".
Per esempio, si possono affittare insieme (io l’ho fatto): “seven”, “i sette samurai” ed “il settimo sigillo". Quando presi “the seventh seal” pensavo parlasse di foche (seal) e non di cavalieri che giocano a scacchi con la morte (ottimo film).
Altre combinazioni possibbili sono “il cerchio”, “sfera” e “il cubo”o  ancora “Jesus Christ Superstar” , “l’ultima tentazione di Cristo” (altro che Dan Brown), “Life of Brian”…..e cosi’ via.

Ultimamente sono parecchio assorbito dalla scrittura della tesi e, quando sono a casa voglio vedere solo qualcosa che non occupi piu’ di uno dei due (totali) neuroni che non mi sono ancora bruciato: cosi’ ultimamente ho affittato “il Muppet show (special edition)”," Wallace & Gromit " e per finire un classico come "gli aristogatti" (per sognare desse Romeo er mejo gatto del Colosseo).
Quando vado a pagare, l’omino mi guarda sconsolato e pondera il mio profilo psicologico da cio’ che ho preso….i suoi occhi chiaramente condannano: "sindrome da Peter Pan, voglia di sfuggire la realta’ con metodi artificiali”.
Lo guardo negli occhi, sorrido e raggiungo la mia bici canticchiando allegro “Tutti quanti voglion fare jazz”.
Bisogna essere trasparente ai giudizi della gente, specie quella che non ti conosce….faccio cio' che mi piace e quando qualche frase mi puo' buttare giu' penso intensamente a questa foto.

Tuesday 16 May 2006

Mo m’hanno rotto il calcio-

Il calcio e’ un gioco di sorprendente semplicita’: un pallone, amici e tanta voglia di sognare. La mancanza di uno di questi elementi risulta nell’impossibilita’ di praticare il gioco….specie se a mancare e' la motivazione, cioe' il sogno.
Chi rincorre un pallone leggero di plastica in un cortile, dribblando biciclette come avversari, lo fa sognando che un giorno la palla possa diventare di cuoio e che le piante che creano impiccio e bucano la palla possano diventare un prato verde e leggero.
Perche’ I bambini quando giocano fanno la telecronaca? Perche’ sognano gia' di essere come i loro eroi.
Ammetto che era difficile concentrasi sullo studio quando all’universita’ I bambini scorazzavano sotto il mio balcone (piano terra) gridando: "Goooooal" per 20 secondi. Senza parlare del peggiore: "Palooooooooo" 30 secondi almeno. Ma cosa si poteva fare? Chiedere di esultare sottovoce?
Quando si fermavano per chiedermi bicchieri d’acqua facevo l’unica cosa possibile: organizzare (senza successo) le difese cercando di limitare il numero di “Goooooal”.
L’ultimo anno misero da parte I soldi per un intero inverno: volevano comprare le casacche del loro giocatore preferito. Venne il giorno in cui si presentarono con le maglietta….avete mai visto giocare 12 Del Piero con la stessa maglietta? Non si capiva niente, ma in quel momento loro erano dei campioni e quella era la cosa piu’ importante.
Altro ricordo: mio fratello era il capitano dei pulcini. Era inverno, faceva freddo, erano tutti bagnati (ecco perche’ li chiamavano pulcini) ma loro continuavano e correre, anche per non fare vincere il freddo. Vinsero in finale una squadra Ungherese e alla fine, le manine diventate viola per il gelo stringevano la coppa. Contro il gelo le sue lacrime erano calde di felicita’. Mio fratello era gia’ allora il mio eroe preferito.
Oggi si scopre che I grandi campioni erano attoruncoli da teatrino, marionette nelle mani di chi ha voluto dimentiare che il calcio e’ un gioco semplice. Da oggi in poi sara’ piu’ difficile credere e sognare che tutto sia reale. Hanno voluto cambiare la forma della palla che una volta era rotonda per indicarne l’imparzialita’.
 Io non so quanto rischiano questi uomini….ma spero si possa incriminarli per “omicidio colposo di sogno collettivo”.
Il danno che hanno fatto e’ enorme: privare I bambini del loro diritto a sognare!
E io ora che faccio? Dopo una vita che sogno di diventare un campione? In quale altra maniera potro' mai raggiungere la velina dei miei sogni?

Friday 12 May 2006

Londra 3/III- IL RITORNO.

Ultimo giorno. A colazione prendo tutto cio’ che di dolce posso trovare, una giuovine mi FlyingCowchiede di cosa voglia tra uova fritte, fagioli, pomodori, wrustel e fagioli. Quando dico niente la prende come un offesa alle sue doti di cuoca….ma sono le 8.30 e il mio stomaco apre verso le dieci e mezza per quel genere di cose.
Visita al British Museum. Certi musei nascono per raccogliere reperti di tutte le culture e mostrarli (entrata a offerta libera….non come in certe chiese!). Questo genere di musei permette di fare dei confronti tra le divere culture. A Luglio ero al Metropolitan di NY. Li' ho visto una donzelletta con un badge con su scritto “Bible tour” rapita e quasi in estasi davanti a un Cristo barocco Spagnolo stile gran guignol  (molto pulp fiction). Nell’ala Asiatica, invece, una divinita’ falliforme multisfaccettata sorrideva e ballava. Senza fare irrispettosi commenti sulle religioni e le sue raffigurazioni artistiche, aggiungo solo che non posso immaginare due concetti piu’ differenti di divinita’.
Al British Museum vi sono I fregi del Partenone. Vi voglio raccontare la storia narrata sul lato nord: quando Cecrope, fondo’ la città di Atene, era incerto sul nome da assegnare alla città: Atene o Poseidonia? Decisero di assegnare il nome al dio che avesse generato per l'umanità il dono più utile.
Poseidone, creo’ il cavallo; Atena, invece, creò l'ulivo.
Ora dico io, caro il mio Poseidone, nel bacino del Mediterraneo l’olio riveste una funzione sociale incredibile: tutto cio’ che e’ fritto e’ cio’ che e’ Mediterraneo. La frittura  accomuna le culture del bacino piu’ delle religioni. Ora, lungi da me criticare te che rappresenti il sacro mare, ma come minimo, per contrattaccare il dono della frittura dovevi inventare, che so io, la panella.
Il cavallo….fatto ai ferri non e’ male, ma l’ulivo!!!  Chiusi I consigli alle divinita’.
Sto per andarmene dal museo ma un Francese mi chiede informazioni sulla sala delle mummie Egizie….probabilmente mi ha scambiato per uno dei guardiani del museo. Devo chiarire l’equivoco, poi gli dico di andare avanti tre sale per poi girare a destra. Guadagno l’uscita dal museo prima che il Francese ritorni dal bagno che gli ho indicato.
In un negozio vedo una mucca giocattolo che sbatte le ali e vola appesa a un filo. La voglio, la compro. La commessa mi chiede se la voglio incartata per I miei bambini, sorrido e dico che e’ per me. Aggiungo che se ci mette le pile me la porto anche senza scatolo che occupa spazio.

La sera, l’aereo Ryan air fa 50 minuti di ritardo e perdo l’ultimo treno per Dresda. Non mi va di aspettare tutta la notte in aeroporto, ho un biglietto aperto. Prendo un RE per Bitterfeld, alle tre ne prendo uno per Lipsia, alle Quattro cambio per Zwickau da dove scrivo questi post….ora chiudo il portatile e mi riaddormento, spero di svegliarmi a Dresda alle sei e mezza, ma sono troppo stanco per preoccuparmi di dove mi potrei risvegliare (non ho la minima idea di dove siano le citta' che ho qua sopra elencato).
La cosa bella e’ che il treno va, nella foresta, in una notte senza luna, sento parlare lingue sconosciute ma non sono preoccupato e mi addormento quasi contento.
Il tutto e’ un po’ una metafora di questo momento, vado avanti imperterrito sapendo che comunque indietro non si puo’ tornare, avendo rinunciato ad influenzare tutte le variabili e con immutata fiducia nei compagni di viaggio…..e nella mia nuova amica: my little flying cow.

Wednesday 10 May 2006

LONDRA 2/III

Continua dal post precedente london-large
Il terzo giorno devo lasciare l’albergo con i ritratti di gentiluomini (Tri' chi ha detto che siano morti?). Mi avvicino alla portineria dove un portiere vestito in stile gangster anni 20, parla con una querula cliente. Arriva il mio turno, dico il mio numero di camera e, dopo una pausa, mi dice con voce lenta e profonda: “your Bill…has been taken care of”- Sara’ che il mio cervello e’ affascinato dal pensiero del portinaio-Al Capone ma a sentire che si sono gia’ occupati di Bill mi viene voglia di gridare portandomi le mani ai capelli: “Billy, mi lu ammazzaru, u beddu fugghiu”…invece ringrazio ed esco al sole.
Devo trovarmi un albergo per una notte. La guida consiglia la casa di E. Lear poeta e pittore, autore di “the Owl and the Pussycat”. Sperando che il tizio non sia un debosciato mi sposto a Marble Arch. Va piu’ che bene: E. Lear componeva Limerick per bambini.
Lascio lo zaino e vado in giro: a comprare qualcosa. I cd costano meno. Compro Dresden Dolls, Franz Ferdinand, Belle & Sebastien, gli Strokes per le giornate di sole.  John Coltrane, e Sonny Rollins per quelle di pioggia.
Scozzesi e Americani, stranamente nessun Inglese.
Faccio il giro per la Londra turistica, Westminster, scopro non essere una basilica, ma un gigantesco parcheggio per ampollosi sarcofaghi di gente ± famosa alla visione della tomba di un personaggio che ho impersonato io in una tragedia di Schiller la scongiurante mano va giu' per dare un distinto, ma efficace strattone al pacco. Porta sfortuna incontrare un proprio doppione....specie se e' morto.
Vedo le guardie con una marmitta di marmotta in testa a Buckingam Palace e riscopro (e’ la terza volta che sono a Londra) che il Big Ben non e’ poi cosi’ big, strano, per una citta’ in cui tutto e’ grande, dal "grande incendio" del 1666 alla “grande puzza” del 1858.
La sera sono stanco, vado in un pub a bere delle Guinnes, quando finisco la seconda contemplo me, solo alla barra di un pub, stanco, sguardo perso nel vuoto <diciamo tenebroso? > e nessuno con cui parlare….pensavo di ridurmi cosi’ attorno ai 50 anni (con in piu’ la pancetta da bevitore di birrozza) evidentemente sto anticipando I tempi....speriamo di beccare presto un posto da scrittore maledetto prima di iniziare a comporre Limerick (che sarebbe come scrivere discorsi per Dodo' dell'albero azzurro).
Mentre pensoso pondero tutto cio’, mi viene chiesto di lasciare il locale.
Sono cosi ubriaco? No. S’e’ fatto cosi’ tardi? No.
In Inghilterra I pub chiudono alle 11.00 p.m.…
I Britannici derivano dai Sassoni che si sono spostati nell'unico posto in cui il tempo e' peggiore che in Sassonia (Dresda).....ma della Sassonia hanno perso qualcosa di importante (I pub aperti 24 ore).
Nella citta’ che non dorme mai, mi ritiro nel mio boudoir alle undici.
-terza e ultima puntata - "discorsi sulla divinita', di come Falloppio circuisce un Francese e ritorno a casetta con una mucca volante" fra due giorni.....lavorativi (ma Mercoledi' ho lavorato poco).

Monday 8 May 2006

INGHILTERRA 1/III-

Sono le 4 di una notte scura e senza luna, sono su un treno che non so dove va ma tutto e’ calmo, davanti a me una mucca sbatte le ali e sorride….forse e’ meglio incominciare questo viaggio dall’inizio e raccontare tutto in ordine.
batterseaLondra e’ caotica, ma un po’ meno di Palermo, colorata, ma un po’ meno di Rio, affollata, ma solo un po’ meno di Calcutta.- esco dall’aeroporto e col treno entro in una copertina dei Pink Floyd (v. foto)….a pensarci bene anche la scorsa settimana in Svizzera entrai in una copertina, ma era un LP differente.
Devo prendere delle metropolitane: scendo in nelle “tube”: le tube di Falloppio ☺. Riemergo in superficie e  sulla strada vedo un autobus a piu’ piani che corre veloce verso di me…ma non ha il guidatore, la cicatrice sulla mia tempia incomincia a farmi male…poco prima di cedere alla sindrome di Harry Potter mi ricordo che in Inghilterra il guidatore e’ a sinistra….e che la piccola cicatrice l’ho ottenuta sbattendo contro un termosifone all’asilo.
L’albergo e’ centralissimo, casa Vittoriana di un paio di secoli fa, lusso e due cuscini per letto mi sento osservato dai ritratti nei quadri….penso che gli unici esponenti del genere umano che mi hanno finora occhieggiato dalle pareti siano state fanciulle ± in bikini e questi nobiluomini severe e alteri (per di piu’ vestiti) mi mettono alquanto a disagio. Ho un incubo: un mondo aristocatico, ognuno e’ superiore agli altri per diritto di nascita, non per cio’ che e’….l’indomani mi alzo e pondero la possibilita' di usare il “thee” Shakespeariano in considerazione del fatto che il professore che mi ha invitato a dare il seminario e’ anche un FRS….pensiero che scompare alla sua vista: scarpe da ginnastica, jeans e giubotto di cuoio….e’ alla mano come I biologi in gamba devono essere: lo chiamo per nome e senza fronzoli come ho sempre fatto con le persone che rispetto di piu'.
L’intervista e il seminario vanno abbastanza bene e finiscono prima del previsto. Sono le sei e sono gia’ libero di andare: decido di dirigermi su un parco. Cammino. Troppa gente, troppi colori, alla fine spersonalizzano l’individuo, alcune ragazze provano a gridare il loro diritto all’identita’ indossando flip-flop fluorescenti o altre barbare vesti….ma sono solo una goccia di fluorescenza in un mare colorato che e’ la gente attorno e non riesco a seguirle con gli occhi per piu’ di due secondi, poi scompaiono….le citta’ cosi’ grandi a volte fanno paura.
Arrivo ad Hyde Park, il parco e’ abbastanza grande (anche se molto piu’ piccolo del parco di Dresda dove saltuariamente, qualche domenica mi "rompo le corna" con I roller blade).
Contiene lo “Speaker corner” un angolo in cui e’ garantita la massima liberta’ di espressione e la gente puo’ proclamare al mondo le sue verita’ senza timore di censura…..inaspettatamente vale solo la domenica mattina. Falloppio, recita il famoso discorso: “What the hell you call "freedom of speech" if you must decide location and timing?”.
Un cane biondo e scodinzoloso sembra colpito dal mio discorso….mi accontento, nel mio cuore so che il concetto e’ passato. Mi vado a catafottere sull’erba. Attorno a me vedo un sacco di gente allegra che si gode la bellissima giornata giocando a calcio.
Lo giocano come facevamo noi da bambini sulla spiaggia: I boyz si spintonano di spalle (un po' calcio, un po' combattimenti tra alci in calore) mentre usano le girls come pali….effettivamente si vedono meglio degli zaini, specie quelle con la testa grande. Sera. Guinnes e a letto. ZzZ zZz- continua fra due giorni-.

Monday 1 May 2006

SVIZZERA-

Si parte di nuovo, stavolta sono un po’ nervoso perche’ sono solo: si fosse rotto il bus per la Polonia avremmo riso perche’ il motivo del viaggio era nei viaggiatori stessi, ma questo viaggio e’ un viaggio diverso. Il nervosismo prende il nome di "Porta Bohemica" come il treno che viene da Praga, spesso in ritardo col suo cugino "Hungaria", riusciro’ a non perdere’ l’aereo? Si.
Sull’ aereo (Easyjet) sono tutti cosi’ giovani e mi chiedo se il pilota abbia 18 anni per la patente.
Ginevra. Vado a zonzo. E’ piu’ internazionale di quel che mi aspettassi vedo un sacco di coppie miste e di extracomunitari (non annoverando nella categoria gli indigeni Svizzeri).
Ammetto che ci sono troppi palazzi moderni rispetto alle mie aspettative (solo la parte piu’ alta della citta’ ha gli edifici antichi che mi aspettavo). E I palazzi sono austeri, in accordo col fatto che il protestante Calvin in questa citta’ visse e mori'.
Accanto all’albergo c’e’ una conferenza sugli angeli e sui segni per riconoscerli…vedo andarci un sacco di gente ben vestita, ma tutta con gli angoli della bocca rivolti verso il basso….trovo strano che tutti passino davanti alla portineria dell’albergo senza notare l’angelo, occhi blu e lunghi capelli biondi che vi siede….piu’ la guardo, piu’ penso che non sia poi cosi’ difficile riconoscerli….mi piacerebbe parlarLe, ma devo andare <dannata sindrome da “Autogrill” di Guccini>.
Il gruppo di ricerca e’ piccolo e composto quasi in totalita’ da Francesi (cerco di capire se sono della genie dei “ladri di biciclette”). No.
La Group leader e’ una donna in gambissima.
Dal punto di vista scientifico nell’ultimo anno hanno prodotto delle cose davvero interessanti, inoltre ha incredibili doti di management: e’ riuscita a procreare 4 figli e vengo a sapere (da altri) che si occupa, tramite OGN, anche di programmi di alfabetizzazione in India.
Proprio il tipo di persona con cui mi piacerebbe lavorare!
Alla luce di tutto cio’, rifletto sul fatto che in tre giorni  ha speso per me quello che (se non mi avesse ospitato)  sarebbe stato meta’ del mio stipendio a Dresda….e che probabilmente si sarebbe potuto nutrire per un mese un villaggio in India. Se decidero’ di stabilirmici sara’ importantissimo riuscire a trovare una buona borsa di studio per coprire le spese: Ginevra e’ costosa.

Torno a casa stanco e contento. Dal treno rivedo I ponti di Dresda, le luci della citta’ vecchia, il fiume che scorre lento. La sera con Alessio, Laura e co. (piu’ che amici, la mia seconda famiglia) si organizza una mangiata: pasta ricotta e broccolo arriminato, carne a munseddu-in abbondanza (per combattere le miserrime porzioni della novelle coisine)….non posso fare a meno di pensare che il lieto fine e identico a quello che viene rappresentato nelle storie di Asterix….e Alessio-Obelix ha giustamente procurato i cinghiali.
Che sia un viatico per un futuro piu’ Gallico? Non ho tempo per rispondere: fra qualche giorno mi aspetta una nuova avventura, stavolta nella perfida Albione.

Wednesday 26 April 2006

POLONIA-

Si parte per la magica terra di madame Curie e di Nicolo’ Copernico  per l’annuale meeting dei PhD (dottorandi) del mio istituto.waterfall
Sull’autobus c’e’ euforia: il Brasiliano cerca un pallone e contemporaneamente fissa suo figlio che ha tre mesi e dorme.  L’inglese aristocraticamente legge il giornale, l’Egiziano cerca di non fare andare in pezzi il narghile’ ed io, per finire questa sfilza di luoghi comuni dovrei come minimo impastare una pizza o suonar il mandolino…
Un po’ tutti mi chiedono delle elezioni in Italia e come mai una persona che lapalissianamente viola le regole democratiche (perfino Bush ha dovuto vendere le sue azioni prima di diventare presidente) possa ancora raccogliere quasi il 50% dei consensi….non ho una risposta.
Ne’ parlo un po’ con l’Americana: lei mi dice che la stampa sta peggiorando anche negli States (ma lei non li chiama “States”) chi cerca notizie da fonti independenti usa sempre di piu’ internet e i media classici sono lasciati alla gente con meno risorse. Questa gente in genere e’ piu’ conservatrice, il che porta, per la legge del mercato a far si che i media diventino a loro volta piu’ conservatori…penso che internet dovrebbe essere accessibile a tutti, questo permetterebbe di venire in contatto con le stesse notizie non solo dai classici media. Internet e permetterebbe a tutti di accedere alle notizie da piu' fonti e contribuirebbe a modellare le opinioni sulla base di informazioni provenienti da diversi media, possibilmente piu' indipendenti dalla politica.
Il Neozelandese prende le carte, gioca con una Cinese, un Turco e un Cileno…4 persone, 4 continenti, imprecazioni degne di un scaricatore di porto di Livorno….tutto il mondo e’ paese.
Passiamo in allegria la frontiera (non se lo aspettavano di trovare su due autobus tante diverse nazionalita’).
Il meeting ha elevatissimi momenti di scienza, ammiro la capacita’ e l'intraprendenza dei nuovi dottorandi, gli altri sono una conferma. Molta di questa gente ha quelle che definisco le qualita’ dello scienziato perfetto: umanita’, determinazione, immaginazione, conoscenza tecnica. Fra di loro vi saranno i futuri grandi scienziati di domani ed io saro' al loro fianco, quello che grida: "ricordati degli amici"!!! ☺
La sera facciamo un fuoco nella foresta. Prendiamo contatto con le usanze locali e la famosa Vodka al miele Krupnik. Il sapore e’ molto simile a quella di uno sciroppo per la tosse che prendevo quando ero bambino e che mi piaceva tanto….vuoi vedere che la mia infanzia felice sia stata dovuta all’ alcool?
Il giorno dopo visitiamo le cascate della foto (altre foto verrano nella sezione multimedia) ancora scienza (lo scopo e’ conoscere i progetti di ogni altro PhD).
L’ultimo giorno c’e’ l’elezione del “sindacato” dei dottorandi, sono stati bravi quest’anno sono riusciti ad ottenere un sacco di cose….
A volte penso che quando Socrate pensava al governo perfetto come quello retto dai filosofi stesse pensando il giusto….oggi, aggiornandolo ai nostri tempi proporrei un governo di biologi…personalmente io mi accontenterei della presidenza del Senato, dove ho sentito di proposte quanto meno aberranti.

Wednesday 19 April 2006

ITALIA

Il giorno in cui sono arrivato ho cenato. Mia madre ha accolto il suo eroe con tutto il cibo che mi piace.
Dopo pranzo mi sdivaco sul divano….ed ecco….
La Forza jedi viene meno. Forse c’era anche della Kriptonite nel ripieno…o piu’ semplicemente non dovevo fare il bis di tutto.
Supermam approfitta della mia debolezza e con voce soave attacca con superpoteri e parole terribili: mi chiede se per ora sto con qualcuna e poi aggiunge le parole mettere radici, testa a posto e per finire l’edizione 2006 dei coetanei neo sposati con bambini (maledetti: e usateli i contraccettivi servono a evitare anche “invidia dei nipotini” nelle mamme degli altri).
Scappo a cercare su internet se i miei, a 52 anni possono ancora adottarmi un fratellino (il che risolverebbe i problemi)…

E’ passata una settimana, sono sovrappensiero: la verita’ e’ che io sto alla principessa Sissi piu' che come il principe azzurro, come l’anarchico con la pialla…o magari come un sindacalista (cosi’ gli amici possono continuare a dire che assomiglio all’A. Brody di “Bread & Roses”)….ma i sindacalisti non sposano le principesse Sissi…..specie di questi tempi.
Rimuginavo tutto cio’, pioveva, ero bagnato come un pulcino. Incontro
un(a) raggio di sole tra la pioggia di questa giornata. Lei e' di ritorno da Karl-Marx Stadt. Facciamo un pezzo di strada insieme, mi racconta che ha disdetto la casa, ora ha 5 mesi per trovare un posto dove andare, l’ha fatto per forzarsi ad andarsene da qua e girare un po’ il mondo….penso che e’ una persona geniale.
Mi dice anche che si e’ fatta il tatuaggio di cui mi parlava
quando stavamo ancora insieme.
La sera ci sono troppi pensieri pesanti che circolano in testa: mettere radici e famiglia, verra’ il giorno, ora no…al momento mi concentro sui problemi di piu’ facile risoluzione: chiudo gli occhi pensando a dove cavolo si sara' fatta dipingere quel famoso tatuaggio....e con questo pensiero felice mi addormento ZZZzzzZZZ.
Nella foto, me e il destino beffardo (in proporzioni reali).

Wednesday 12 April 2006

Il VOTO

Arrivo a casa con 24 ore di ritardo. I miei mi abbracciano e andiamo a casa, si mangia e si parla, c’e’ ottimismo. Sembra Pasqua, ma nella nostra famiglia e’ qualcosa di piu’: e’ la vigilia delle elezioni e siamo tutti e 4 riuniti.
A cena si parla di politica: alla fine nessuno votera’ per lo stesso partito, ma ognuno rispetta le idee degli altri…il mio fratellino e’ sempre piu’ confuso ☺
La sera, anche se casco dal sonno per i problemi avuti nel viaggio andiamo a vedere “il Caimano” (mi hanno aspettato per andare a vederlo insieme). E’ incredibile: qualsiasi altra famiglia, quando un figlio torna per 24 ore non va a vedere un film politico, ma noi siam cosi’. Mi piace pensare di essere stato creato da loro: c’e’ una cosa che si eredita dai genitori ai figli e fa continuare la vita attraverso le generazioni. I geni? No. sono I valori in cui si crede….e per una volta nella vita penso che ce lo meriteremmo di vincere delle elezioni!!!
Il film e’ complicato. Per comprenderlo e’ illuminante un articolo di G. Ferrara su Reponline.
Vado a votare.
Non posso non ricordare il primo voto di mio fratello: dopo aver votato….sento qualcosa di appuntito dietro la mia schiena, (eravamo andati con la vespa). Chiedo cosa sia e mio fratello mi fa vedere una penna…..pensava che per votare si dovesse portare la penna da casa.
La sua ingenuita’ e’ commovente.
Il giorno dopo sarei dovuto partire, ma a causa dello Scirocco il mio volo viene cancellato, ripartiro’ dopo 24 ore.
Al pomeriggio inizia lo spoglio.
I risultati arrivano e mi rendono nervoso. Esco, vado a passeggiare, entro in libreria ma e’ come andare a fare spesa quando si ha fame: compro tutto, purche’ appaghi il mio desiderio.
Alla fine esco con un libro di Beppe Grillo, due di Guccini e un romanzo….tutto Sellerio o Feltrinelli, ma il librivendolo mette tutto in un sacchetto, orrore (!), della casa editrice del nano.
Lo spoglio prosegue, non va meglio.
Ognuno sfoga l’ansia come puo’, mia madre cucina da tre ore, mio fratello e’ andato in palestra, poi andra’ direttamente a giocare a calcio, quello combinato peggio mi sembra mio padre che legge un testo classico di Luciano di Samosata.staino
Questa e’ sottile: nella democratica polis ateniese la letteratura serviva a commentare la politica reale, anche in maniera salace,  (lo so bene io che ho recitato anche nella Lisistrata di Aristofaneun testo pieno di elettori di sinistra <chi conosce il testo sa a cosa mi riferisco>, nel periodo ellenistico (L.di Samosata), in cui il potere non e’ piu’ del popolo, la letteratura diventa vuoto esercizio stilistico.
E’ quasi finito lo spoglio (sara’ mezzanotte), mancano poche schede siamo sotto al Senato e alla Camera. Non ci posso credere vado a dormire….la notte ho degli incubi.
Sorge timido un sole, guardo le notizie. Sembra che abbiamo una risicata maggioranza alla Camera (meno male che sono tornato a votare) e per il Senato siano fondamentali I voti degli Italiani all’estero.
….e qui mi ritorna il sorriso.
Finalmente, dopo anni di soprusi, dopo essere stati presi in giro dal mondo, dopo avere rinverdito tutti possibili stereotipi dell’Italiano da cui vorremmo allontanarci,
dopo avere amato l’Italia, (nonostante costretti dalla sue politica a cercare lavoro altrove) e da qui vederla miseramente affondare, finalmente e’ il nostro voto che conta.
Pregasi soppesare, non solo il peso dei voti, ma anche la rabbia con cui questi sono stati vergati.

Tuesday 4 April 2006

Da piccolo

Da piccolo guardavo un certo tipo di televisione, per esempio c’era un programma che insegnava a costruire un portapenne con materiali di scarto. Io eseguivo e lo coloravo ignaro che, nel pomeriggio, McGiver avrebbe utilizzato gli stessi materiali per costruire un ordigno nucleare.
Non capivo ancora il concetto di tubo catodico.
Credevo che tutta quella gente fossero dei nani che vivevano nel retro della magica lanterna televisiva.
Stanotte, forse perche’ iersera ponderavo tutto cio', ho fatto un incubo: un nano, stanco di essere addomesticato dal mio telecomando, appariva su tutti I canali e decideva cio’ che io dovessi guardare. Tutte le tv trasmettevano i suoi programmi. La quantita’ di buon umore aumentava ma, purtroppo, era registrata in sotto fondo (il dodo dell’albero azzurro, che e’ un essere vivente serio, si estingueva definitivamente).
Nel sogno mi consolavo coi libri, ma il nano aveva acquistato altro potere e ora, col suo telecomando poteva decidere gli argomenti dei libri…non mi piaceva piu’ cosa leggevo, anche se il dvd con le risate registrate che mi era stato dato col libro, pretendeva di convincermi che la felicita’ mi circondava.
Ma il potere cresceva ed ora il telecomando poteva scegliere le parole che le persone dicevano e, col tempo: la gente perdeva fiducia nella magistratura, nei giornali liberi, perfino negli avi che avevano perso la vita per darci la liberta’ dai fascisti (e che nell’incubo sedevano alla sua destra), la societa’ multiculturale in cui io gia’ vivo veniva demonizzata per terrorizzare e perfino la religione veniva sacrificata sull’altare dei meri interessi politici.
Tutto era capovolto, la gente odiava e qualcuno si era gia’ armato non avendo piu’ fiducia in niente e nessuno.
I concetti di comune (ici’) e Res Publica venivano abbattuti.

Nell’incubo, pero’, tutti aspettavano pazienti: sapevano che una volta ogni 5 anni il nanetto doveva cambiare le pile al telecomando…e venne quel giorno, all’alba del sol dell’avvenire (dico l’alba  perche’ e’ un incubo, fosse stato un sogno la gente di sarebbe alzato con calma verso le undici) la gente veniva fuori dalle case, unita, compatta perche’ il sogno di un mondo migliore non ha forza se  sognato dal singolo. 
Gente di tutti I colori che prima aveva solo visto i doveri della legge, ora reclamava a gran voce il diritto alla felicita’, un diritto che non puo’ essere mercificato ne’ calcolato: il diritto a sognare per i loro figli un mondo basato sul diritto, un mondo piu’ giusto ed uguale per tutti.